libro di giugno 2014

La masseria delle allodole

di Antonia Arslan

In questo suo primo romanzo, Antonia Arslan attinge alle memorie familiari per raccontare la tragedia di un popolo “mite e fantasticante”, gli armeni, e la struggente nostalgia per una patria e una felicità perdute.

Per saperne di più: www.antoniarslan.it

 

 

 

L’autore

Antonia Arslan,Padova, 1938

Scrittrice e saggista italiana di origine armena.
Laureata in archeologia, è stata professore di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Padova.
È autrice di saggi pionieristici sulla narrativa popolare e d’appendice e sulla “galassia sommersa” delle scrittrici italiane.
Nel 2004 ha scritto il suo primo romanzo, La masseria delle allodole, che ha vinto il Premio Stresa di narrativa e il Premio Campiello. Nel 2007 è uscito il film tratto dal romanzo e diretto dai fratelli Taviani.
I romanzi successivi sono:
La strada di Smirne pubblicato nel 2009 e Il cortile dei girasoli parlanti del 2010 .
Dopo una drammatica esperienza di malattia e coma, Ishtar 2 Cronache dal mio risveglio.
Ultimi libri pubblicati, Il libro di Mush, ancora sulla strage degli armeni, e Il calendario dell’Avvento.

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Un bellissimo regalo di compleanno

Ce l’abbiamo fatta!!!

Ecco il regalo che ci siamo fatti per il nostro terzo compleanno: 14 racconti su come è nata la nostra passione per i libri.

Siamo lettori appassionati e si nota. Tra di noi ci sono delle scrittrici e si nota anche quello. Tra di noi ci sono “semplici lettori” ma, quando scrivono, non si nota.

Abbiamo voluto condividere la storia di come comincia una passione e, nel farlo, abbiamo condiviso anche un pezzetto di noi stessi. Noi siamo soddisfatti di quello che abbiamo fatto e siamo orgogliosi di averlo fatto insieme.

La lettura è un’attività che si fa da soli, che ci isola dagli altri. La passione è un’altra cosa, soprattutto quando è condivisa in un gruppo.

Scarica qui la versione in formato A5

Scarica qui la versione in formato A4 per stampante fascicolatrice

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Terzo compleanno… con un regalo speciale!

Sembra ieri che ci siamo incontrati per la prima volta e invece eccoci a festeggiare il terzo compleanno. Sono stati tre anni di letture scelte insieme tra le molte proposte, di discussioni a volte appassionate, altre più stentate, di incontri sempre coinvolgenti con scrittori e amici scrittori, ma prima di tutto di serate sempre trascorse piacevolmente.https://i2.wp.com/www.pianetamamma.it/gallery/foto_gallery/disegni-da-colorare/compleanno/terzo-compleanno.jpeg

Riporto una parte della mail di Luigi:
E’ bello e anche piuttosto raro poter dire di stare bene insieme a parlare di libri anche dopo tre anni dall’avvio di questa iniziativa.
    Grazie a tutti nel gruppo, che è da un lato soprattutto un gruppo di amici e dall’altro un gruppo del tutto aperto, dove si va e si viene liberamente e dove sì è sempre benvenuti.
    Naturalmente dobbiamo anche dire grazie al luogo che ci ospita -la sala da tè- con le aperture straordinarie serali tutte per noi da parte di Alessandra.

https://i2.wp.com/magazine.pianetalecce.it/wp-content/uploads/2013/11/libro.jpgPer festeggiare, l’anno scorso, abbiamo messo a dura prova la nostra glicemia perchè nel timore di non “onorare ” la festa molti di noi hanno portato qualcosa di dolce.
Quest’anno centro della festa saranno i nostri racconti. Ebbene sì, abbiamo deciso di metterci alla prova e per l’occasione condivideremo i racconti delle esperienze di ciascuno di noi sul tema “da dove nasce la passione per i libri?” Siamo davvero molto curiosi di scoprirlo!


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libro di gennaio 2014

Per le vacanze di Natale Cristina ha chiesto una lettura più “leggera” e la maggior parte di noi è stata d’accordo

Febbre a 90°

di Nick Hornby

 

 

 

 

 

Casa Editrice Guanda

Traduzione di Pedrotti F. – Willis L.


viaFebbre a 90° (romanzo) – Wikipedia: Febbre a 90° (titolo originale Fever Pitch) è il titolo del libro autobiografico del 1992 scritto dall’autore Britannico Nick Hornby. Il libro divenne anche la base per due film: Uno fu il film inglese Febbre a 90° che uscì nel 1997, mentre l’altro fu un remake americano del libro intitolato L’amore in gioco del 2005.

Febbre a 90° fu pubblicato nel 1992, e fu il primo libro di Hornby. È la storia della relazione tra l’autore, Hornby stesso, e il calcio, in special modo con l’Arsenal, squadra di Londra. Consiste di un buon numero di brevi saggi, ognuno relazionato con una singola partita tra il 1968 e il 1992. Mentre Hornby racconta gli alti e bassi dell’Arsenal, espone anche gli avvenimenti della propria vita, sempre intrecciati con l’adorazione di idoli dell’Arsenal come Liam Brady e il disprezzo per giocatori deludenti come Gus Caesar.

Febbre a 90° vendette più di un milione di copie solo nel Regno Unito. Fu anche visto come una pietra miliare nella percezione pubblica del football, rendendo accettabile, o addirittura alla moda, l’interesse per questo sport anche in circoli più sofisticati. Vinse il premio Libro sportivo dell’anno William Hill nel 1992. Venne anche ristampato con una nuova copertina e reso disponibile come parte del pacchetto donato agli abbonati dell’Arsenal del 2005-06 al “Saluto Finale” nello stadio londinese di Highbury.

Incipit

ARSENAL-STOKE CITY
14.9.68

Mi innamorai del calcio come mi sarei poi innamorato delle donne: improvvisamente, inesplicabilmente, acriticamente, senza pensare al dolore o allo sconvolgimento che avrebbe portato con sé.

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Per conoscere l’Ungheria

Un graditissimo fuori programma

Venerdì 4 ottobre abbiamo ampiamente parlato del libro del mese, “La porta” dell’ungherese Magda Szabó, un’opera originale, di non facile lettura, ma molto interessante, che ci ha consentito di accostarci ad un’area geografica come l’Ungheria, con la sua storia, le tradizioni, la cultura.

Per approfondire l’argomento abbiamo la possibilità di incontrare una carissima amica ungherese di Servas, Judit Nahóczky.

Judit, storica dell’arte, conosce perfettamente la lingua italiana ed è presente a Novara in queste settimane per un dottorato di ricerca.

E’ contenta di incontrarci Venerdì 11 ottobre, parlando del libro letto, introducendo spunti sulla cultura ungherese, la lingua, le tradizioni e rispondendo alle nostre domande. 

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libro di settembre 2013

Ad agosto Fabio ha scritto nel gruppo su Facebook: Ho appena finito di leggere “La porta” di Magda Szabo’. Uno dei libri piu’ belli che io abbia mai letto. Emerenc e’ un personaggio straordinario creato da una grandissima scrittrice.
Come potevamo non sceglierlo?

La porta

di Magda Szabó

2007, ET Scrittori

Traduzione di Bruno Ventavoli


È un rapporto molto conflittuale, fatto di continue rotture e difficili riconciliazioni, a legare la narratrice a Emerenc Szeredàs, la donna che la aiuta nelle faccende domestiche. La padrona di casa, una scrittrice inadatta ad affrontare i problemi della vita quotidiana, fatica a capire il rigido moralismo di Emerenc, ne subisce le spesso indecifrabili decisioni, non sa cosa pensare dell’alone di mistero che ne circonda l’esistenza e soprattutto la casa, con quella porta che nessuno può varcare. In un crescendo di rivelazioni scopre che le scelte spesso bizzarre e crudeli, ma sempre assolutamente coerenti dell’anziana donna, affondano in un destino segnato dagli avvenimenti più drammatici del Novecento.

Biografia

Personaggio singolare, vi invito a leggerne l’approfondita biografia qui

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libro di luglio 2013

Quando ci batteva forte il cuore

di Stefano Zecchi

Quando ci batteva forte il cuoreEditore Mondadori

Pubblicato  13/09/2010

Pola 1945. La storia è crudele con gli italiani dell’Istria, della Dalmazia e di Fiume: se nel mondo si festeggia la pace, qui le loro sofferenze non hanno tregua. Il dramma della gente di Pola sconvolge la famiglia del piccolo Sergio, costretta a subire umiliazioni e soprusi da parte dei nuovi occupanti slavi. La mamma di Sergio, Nives, maestra di scuola elementare, si batte con grande coraggio nella difesa dei confini della patria: colta, autorevole, fiera, raccoglie intorno a sé i propri concittadini che non intendono chinare la testa di fronte alle decisioni dei vincitori. Anche Sergio nutre per la madre una vera ammirazione. Ha sei anni, è cresciuto con lei, ha visto il padre per la prima volta soltanto al suo ritorno dalla guerra. Per lui prova soggezione, quasi diffidenza. Intanto l’annessione dell’Italia orientale alla Jugoslavia travolge l’esistenza degli istriani. Nella famiglia di Sergio è tempo di decisioni gravi. Flavio e Sergio, padre e figlio, impareranno a conoscersi, suggellando un’affettuosa dolcissima alleanza, che li aiuterà, dopo imprevedibili avventure e grandi sofferenze, a costruire una nuova vita insieme. Nelle pagine di questo romanzo, la rigorosa ricostruzione di un periodo terribile e ancora poco conosciuto del Novecento si accompagna a una storia intima, delicata, toccante. Stefano Zecchi dà vita a un affresco importante, che illumina il dramma di un popolo e insieme racconta tutta l’emozione di un grande amore tra padre e figlio.

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